Terapia antiormonale nel trattamento del tumore al seno

Circa sette casi su dieci di tumore al seno sono positivi ai recettori ormonali e quindi idonei alla terapia antiormonale, detta anche terapia endocrina. Scopri come agisce questo trattamento e come è strutturato il nostro approccio olistico alla terapia antiormonale.
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In cosa consiste una terapia antiormonale nel trattamento del tumore al seno?

Alcuni tipi di tumore al seno hanno bisogno degli ormoni riproduttivi femminili per sopravvivere e crescere. Questo tipo di tumore al seno, a recettore ormonale positivo, si distingue in due tipologie:

  • Tumore al seno ER-positivo (ER+) – cellule tumorali con recettori ormonali per gli estrogeni
  • Tumore al seno PR-positivo (PR+) – cellule tumorali con recettori ormonali per il progesterone

Nella terapia antiormonale, l'interazione tra cellule tumorali e ormoni viene bloccata o ridotta mediante medicamenti al fine di rallentare o arrestare la crescita delle cellule tumorali ormono-dipendenti. Questo tipo di terapia è anche nota come terapia endocrina.  

Ecco come agisce la terapia antiormonale:

  • Blocco dei recettori ormonali che impedisce agli ormoni di legarsi alle cellule tumorali
  • Limitazione della produzione ormonale che rallenta la crescita delle cellule tumorali ormono-dipendenti

A seconda del tipo di tumore al seno, dell'età e dello stato menopausale, il trattamento può consistere in uno o più farmaci. Se rispondi bene al trattamento e i rischi e gli effetti collaterali sono ben controllabili, la terapia antiormonale è possibile anche per un periodo compreso tra cinque e dieci anni.  

Quando è consigliata la terapia antiormonale?

Non tutte le donne affette da tumore al seno necessitano di una terapia antiormonale. È indicata solo nei casi di tumore estrogeno-positivo e/o progesterone-positivo. Il medico effettuerà dei test di routine, i cosiddetti immunoistochimici, sulle cellule tumorali per scoprirlo..

Ecco quando può essere consigliata una terapia antiormonale:

  • Dopo interventi chirurgici per ridurre il rischio di recidiva e metastasi  
  • Dopo la chemioterapia in caso di elevato rischio di recidiva
  • Come trattamento principale se il tumore è molto sensibile agli ormoni e un intervento chirurgico non è indicato
  • Prima dell'intervento chirurgico o in sostituzione della chemioterapia in caso di carcinoma mammario localmente avanzato dopo la menopausa
  • Prima dell'intervento per alcune settimane per testare il livello di sensibilità ormonale

I farmaci antiormonali non devono essere assunti durante la gravidanza. Se sei incinta o stai pianificando una gravidanza, il tuo medico potrà aiutarti ad adattare il trattamento alle tue esigenze.  

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Capire la terapia antiormonale: cosa aspettarsi

Per la terapia antiormonale esistono diversi possibili piani terapeutici, che dipendono dal tipo e dallo stadio del tumore, dal tuo stato menopausale, dagli eventuali trattamenti già effettuati e dalla tollerabilità.  

Il medico ti spiegherà in modo dettagliato cosa comporta il tuo piano terapeutico personalizzato.  

 

Come viene somministrata la terapia

La terapia antiormonale viene solitamente somministrata quotidianamente sotto forma di compressa. Il numero di compresse da assumere dipende dalla quantità di medicamenti prevista nel tuo piano terapeutico.  

Nelle giovani adulte in età premenopausale può essere necessaria anche un'iniezione ogni uno o tre mesi per la soppressione ovarica per limitare la produzione di estrogeni da parte delle ovaie.  

 

Durata del trattamento

Una terapia antiormonale può essere utile per diversi anni. Dipende dalla risposta del tumore al trattamento e dalla possibilità di sopportarne effetti collaterali. Il medico ti visiterà regolarmente per monitorare l'andamento della malattia e il tuo stato di salute.  

I vari medicamenti utilizzati nella terapia antiormonale agiscono in modi diversi. Se il trattamento in corso non dà il risultato sperato, il medico può suggerire un altro medicamento.  

 

Ecco gli effetti della terapia antiormonale su di te

Ogni persona reagisce in modo diverso alla terapia antiormonale. Molti effetti collaterali possono essere alleviati, ad esempio con lo sport, un cambiamento nell'alimentazione, l'agopuntura. Saremo lieti di fornirti la nostra consulenza in merito.

A volte una terapia antiormonale può indurre la menopausa. Il medico e il team infermieristico discuteranno con te il tema della fertilità prima che tu decida di sottoporti al trattamento.

Gli effetti collaterali più comuni della terapia antiormonale per il tumore al seno sono i disturbi della menopausa:  

  • Mestruazioni irregolari o assenti, solo temporaneamente oppure definitivamente
  • Vampate di calore
  • Secchezza vaginale
  • Sudorazione notturna
  • Sbalzi d'umore
  • Dolori articolari e muscolari
  • Diminuzione della libido
  • Osteoporosi (ossa fragili) – i farmaci antiriassorbitivi possono contribuire a ridurre il rischio di fratture ossee
  • Aumento del rischio di coaguli di sangue
  • Aumento ponderale  

Se noti effetti collaterali, parlane con il team che ti assiste e con il tuo medico. Ti consiglieranno su come gestirli o ti proporranno un medicamento sostitutivo.  

 

Terapia ormonale sostitutiva

La terapia antiormonale non deve essere confusa con la terapia ormonale sostitutiva.  

  • La terapia antiormonale è un trattamento contro il tumore al seno che spesso provoca disturbi della menopausa come effetto collaterale.
  • La terapia ormonale sostitutiva è un trattamento spesso utilizzato per alleviare i disturbi della menopausa.  

Di norma, la terapia ormonale sostitutiva non è indicata per le persone che hanno già avuto un tumore al seno. I disturbi della menopausa possono essere alleviati con altre terapie. 

"Mi sono state spiegate tutte le fasi in modo dettagliato. Essere seguita dallo stesso medico dall'inizio alla fine mi ha dato sicurezza, ho capito che si erano presi a cuore il mio caso."

Paziente Susanne K.